GOTOECO PER LA VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO

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L’ITINERARIO DI IVAN

 

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Chiesa di San Pietro - Museo Archeologico - Villa Sbruglio-Prandi -  Passo della Barca - Chiesa di San Silvestro -  Casa Forte - zona del Bosean -  Vecchia Strada - Chiesa di San Zanut. (San Pier d’Isonzo)

 

partenza

Longitudine 13.50228 - latitudine 45.84847

caratteristiche dell’itinerario

Storico

durata

90 minuti

difficoltà

Bassa

periodo consigliato

Da settembre a novembre,

da aprile a giugno

abbigliamento

Comodo e adeguato per visitare i luoghi di culto

come farlo

In automobile o in bicicletta

cosa vedere nei dintorni

Sacrario Militare di Redipuglia

dove dormire e mangiare

a. Agriturismo “Alla Pietra Bianca”

via XXV Aprile 42, San Pier d´isonzo (+39.338.9008251)

b. Pizzeria “A Le Casate”

via Diaz 36/3, Cassegliano

(+39.0481.70658)

c. Agriturismo “Gandin Edi”

via San Zanut 51,

San Pier d’Isonzo

(+39.0481.70082)

d. B&B “Yasmine”

via Falzari 7,

San Pier d’Isonzo

(+39.0481.70585)

 

 

L’itinerario che vi propongo è legato alla storia del mio paese, San Pier d’Isonzo e, ancor di più, all’Isonzo stesso, fiume che lambisce il territorio e che ha segnato più volte le sorti del mio paese. Il punto di partenza è la Chiesa di San Pietro (1). Il suo campanile, uno tra i più alti nel territorio, è stato distrutto durante la Grande Guerra e poi ricostruito tra il 1924 e il 1926. Lasciando il campanile alla vostra destra proseguirete per il centro abitato. Dopo 250 m, in prossimità dell’argine, troverete sulla destra l’ex scuola elementare, oggi museo archeologico (2) dedicato ai bambini. Da qui, svolterete a sinistra e proseguirete costeggiando l’argine dell’Isonzo per circa 1 km verso Cassegliano. Arrivati in questo paesino, vedrete subito sulla sinistra la Villa Sbruglio-Prandi (3), una meravigliosa villa ottocentesca, solo in parte restaurata in seguito a un incendio scoppiato nel 1938. L’edificio è privato ma, in estate, i proprietari mettono a disposizione il proprio giardino per concerti e attività culturali che coinvolgono l’intera comunità. Prenderete ora la strada sterrata, che vi condurrà all’antico Passo della Barca (4), dove, fino alla metà dell’ 800, si oltrepassava il fiume con il traghetto. Continuerete verso Cassegliano-Basegliano, dove troverete la Chiesa di San Silvestro (5), sul cui prospetto è stato inserito un blocco di pietra con un’iscrizione proveniente da un sepolcreto romano. Proseguendo lungo la strada, arriverete alle ultime case dell’abitato, dove sulla sinistra è presente una Casa Forte (6), ex fortino ora divenuto abitazione. Sulla destra invece, sorgeva il secondo passo della barca. Proseguendo lungo la strada per 300 m, oltrepassando un vigneto, arriverete alla zona del Bosean (7), antico borgo in parte distrutto durante una delle più tragiche inondazioni dell’Isonzo avvenuta alla fine del 1500. Continuerete lungo la strada asfaltata e dopo 500 m arriverete all’incrocio con la SP1. Girerete a sinistra verso l’abitato di San Pier d’Isonzo, e dopo circa 1 km svolterete a destra lungo la vecchia strada (8), attualmente Via Rosarol, che ha una lunga tradizione poiché in passato collegava Ronchi dei Legionari al passo della barca. Percorrendola potrete ammirare il paesaggio circostante, caratterizzato da estesi terreni agricoli. Proseguendo arriverete alla graziosa Chiesa di San Zanut (9), chiesa campestre con una lunga tradizione, che attualmente viene aperta una volta al mese per le festività. Vi troverete a questo punto sull’incrocio e, svoltando a sinistra, potrete tornare al punto di partenza. Per gli interessati ai reperti storici, suggerisco di proseguire dritti all’incrocio per 2 km verso Ronchi dei Legionari; costeggiando a sinistra l’aeroporto troverete i resti di un’antica casa romana.

curiosita’ sui contastorie

 “Si dice che durante la guerra si volesse spostare la statua della madonna che era nella chiesa di San Pietro, ma mentre la si trasportava, raggiunto il confine comunale con Turriaco, gli animali che trainavano il carro, si bloccarono. Così si decise di riportare la Madonna nella chiesa di San Pietro, dove si trova ancora oggi”. Questa è una delle tante leggende raccontate da Ivan Portelli che fin da bambino si è sempre interessato alla storia, tanto che la sua passione coincide con la sua professione. Archivista e ricercatore storico, si diletta anche di musica, facendo l’organista del paese e dirigendo il coro della chiesa. Invita tutti a visitare questo territorio, ricco di opere d’arte, di storia e di tradizioni antiche.

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