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L’ITINERARIO DI GABRIELLA

 

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Castelliere di quota 36 - Castelliere di San Polo - Castelliere di Forcate - Rocca di Monfalcone Castelliere di Golas. (Monfalcone)

 

partenza

Longitudine 13.54453 - latitudine 45.83731

caratteristiche dell’itinerario

Storico

durata

5 ore

difficoltà

Alta

periodo consigliato

Da novembre a marzo

abbigliamento

Sportivo

come farlo

A piedi

cosa vedere nei dintorni

Chiesa di Santa Maria in Monte a Fogliano Redipuglia, Castellazzo di Doberdò a Doberdò del Lago, Castelliere di Vertace a Monfalcone

dove dormire e mangiare

a. Trattoria “Ai Castellieri”

via dei Castellieri 7, Monfalcone (+39.0481.475272)

mezzi pubblici

prendere la Circolare Ronchi Destra percorrere viale D’Annunzio, scendere alla fermata vicina al cimitero (viale D’Annunzio 98), proseguire a piedi fino all’incrocio con la ferrovia, girare a sinistra verso via Monte Cosich, poi prendere la seconda a destra che è via dei Castellieri.

 

 

Il mio itinerario è un percorso attraverso le impronte della protostoria, che ci permettono ancora oggi di osservare i primi insediamenti nell’area del monfalconese. Percorrendo i sentieri del C.A.I. riuscirete a vedere alcuni dei più antichi castellieri sparsi nei dintorni di Monfalcone, che furono rilevati dall’archeologo triestino Carlo Marchesetti nel 1908, prima che la Grande Guerra ne deturpasse i resti. Il percorso da me proposto è molto lungo, quindi vi consiglio di non praticarlo da soli, cercate di formare un bel gruppo! Il punto di partenza si trova alla fine di via dei Castellieri a Monfalcone, dove troverete un parcheggio per lasciare la macchina. Da qui, dovrete prendere il sentiero 78; dopo un po’, troverete la prima tappa: il Castelliere di quota 36 (1). Proseguendo incontrerete una stradina asfaltata che dovrete attraversare, per poi riprendere il sentiero, contrassegnato dall’apposita segnaletica bianca e rossa. Dopo poco, raggiungerete la seconda tappa: il Castelliere di San Polo (2) noto anche come “Gradiscata”, toponimo di origine slava che indica la presenza di fortificazioni o di loro macerie. Proseguendo incontrerete il Castelliere di Forcate (3). Avvistata la prossima meta, ovvero la Rocca di Monfalcone, incrocierete un sentiero più largo dove dovrete svoltare a destra. Sboccherete in un piazzale, dove potrete fare una piccola sosta e leggere qualche informazione sulla Rocca, prima di affrontare l’erta salita. Prenderete il sentiero che sale, che vi porterà sull’altura di Monte Falcone, dove troverete la Rocca di Monfalcone (4), che sorge entro il perimetro di un castelliere. Al suo interno, potrete visitare il Museo Speleo-Paleontologico. Anche qui troverete un cartello con alcune informazioni, superato il quale potrete proseguire verso l’ultima meta del percorso. Abbandonando così la Rocca sulla sinistra, potrete proseguire prendendo il sentiero che scende sulla destra. Arrivati a un incrocio con un sentiero più largo, dovrete svoltare a sinistra e al successivo incrocio dovrete prendere il sentiero 78, verso destra. Proseguirete poi diritti fino a un nuovo incrocio, dove prenderete il sentiero di destra verso quota 121, continuate in salita e poi girerete a sinistra, successivamente a destra, sempre verso lo stesso sentiero; raggiungerete così cima Pietrarossa, sito del Castelliere di Golas (5), che si confonde tra una delle trincee della Grande Guerra. Poco più avanti sulla sinistra troverete il cartello che la segnala. Qui può considerarsi concluso l’itinerario; per ritornare indietro vi basterà ripercorrere la strada dell’andata. Lungo tutto il percorso troverete numerose trincee della Grande Guerra, vi consiglio di darci un’occhiata e di apprezzare le meraviglie del Carso Isontino.

curiosita’ sui contastorie

Gabriella Brumat è una di quelle persone che non vorresti mai smettere di ascoltare; la sua conoscenza in ambito storico-artistico è a dir poco eccezionale. Mentre racconta le tappe del suo itinerario, non manca di fare digressioni su molte questioni storiche e su altre possibili mete. Man mano negli occhi le si accende una luce meravigliosa, che trasmette la sua passione e la curiosità nel capire l’origine e la storia dei manufatti di cui questi luoghi sono ricchi, come per esempio le vicende legate alla Rocca di Monfalcone. Gabriella inoltre adora narrare racconti, inventati da lei: per lei è consuetudine scrivere delle favole in occasione di grandi eventi che riguardano i suoi cari.

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