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L’ITINERARIO DI CHRISTIAN

 

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Sagrato della parrocchia dei Santi Martiri Canziani - Antiquarium Cantianense - Cappella di San Proto - Rotonda di Santo Spirito. (San Canzian d’Isonzo)

 

partenza

Longitudine 13.46567 - latitudine 45.79528

caratteristiche dell’itinerario

Storico

durata

90 minuti

difficoltà

Bassa

periodo consigliato

Tutto l’anno

abbigliamento

Comodo e adeguato per visitare i luoghi di culto

come farlo

A piedi

cosa vedere nei dintorni

Parrocchia di Sant’Andrea e villa Settimini a Pieris, frazione di San Canzian d’Isonzo

dove dormire e mangiare

a. Trattoria “Da Bepi Meo”

via Romana 46,

San Canzian d’Isonzo

(+39.0481.70195)

b. Trattoria “Al commercio”

Largo Garibaldi 19,

San Canzian d’Isonzo

(+39.0481.76049)

c. Albergo “Alla Crociera”

via San Pietro 9/11,

(+39.0481.768805)

d. Birreria paninoteca “Rodeo live”

via Tevere 6,

San Canzian d’Isonzo

(+39.0481.76006)

 

 

L’itinerario che ho scelto di proporvi è legato alle mie passioni e i miei interessi. Oltre a essere un maestro delle scuole elementari, sono un socio fondatore della Sezione Isontina della Società Friulana di Archeologia e vorrei mostrarvi come San Canzian d’Isonzo sia ricca di numerose testimonianze storiche ed archeologiche e raccontarvene la storia, specie di quelle risalenti all’epoca paleocristiana. Questi luoghi hanno visto l’intrecciarsi delle vicende e delle tristi sorti dei cinque santi canzianesi: i tre Martiri Canziani, San Proto e San Crisogono, dei quali sono qui conservate anche le reliquie. Il percorso parte dal Sagrato della parrocchia dei Santi Martiri Canziani (1) che potrete raggiungere parcheggiando la macchina in una delle strade del centro e camminando sino a Piazza dei SS. Martiri. Qui troverete il parrocchiale, costruito nel 1593 sui resti dell’antica basilica paleocristiana, risalente al VI secolo e dedicata ai tre fratelli Canzio, Canziano e Canzianilla, martirizzati nel 304 d.C. da Diocleziano, i cui sepolcri vennero portati alla luce dagli scavi archeologici degli anni ’60. L’antica basilica paleocristiana sorgeva, a sua volta, sull’area cimiteriale risalente all’epoca romana. Molti dei resti e delle testimonianze d’epoca paleocristiana rinvenuti durante gli scavi degli anni ‘60 sono conservati all’interno dell’Antiquarium Cantianense (2) adiacente la Parrocchiale. Tornati nella piazza dei SS. Martiri imboccherete via Romana, alla vostra destra che vi porterà alla seconda tappa: la Cappella di San Proto (3), testimonianza d’epoca paleocristiana che si erge su una basilica risalente alla stessa epoca di quella dedicata ai tre fratelli canziani. La Cappella di San Proto sorge molto probabilmente sul luogo del martirio o della sepoltura del santo che fu il pedagogo dei Fratelli Canziani e conserva al suo interno due sarcofagi con i resti di San Proto e San Crisogono, il quinto dei Santi Canzianesi. Ripercorrendo a ritroso la via Romana, giunti nella Piazza dei SS. Martiri, girerete a destra ed imboccherete via S. Spirito, raggiungendo così la terza e ultima tappa del percorso: la Rotonda di Santo Spirito (4). Dotata di una pianta centrale circolare, questa venne per molto tempo considerata il Battistero della Basilica, anche se non le era adiacente. Se volete continuare il vostro itinerario, vi consiglio in seguito di prendere la vostra macchina e raggiungere il Comune di Turriaco. Qui, intorno agli anni Quaranta-Cinquanta, durante i lavori di scavo per la realizzazione di un vigneto, vennero alla luce due urne di forma cilindrica risalenti all’età romana. Altri due ritrovamenti di reperti funebri furono rinvenuti nelle vicinanze: questo fa supporre che la zona sepolcrale sorgeva lungo un limes intercivisum della centuriazione. Sempre nella stessa zona, a breve distanza dal vigneto, sorgeva la chiesa di San Giovanni Battista, andata distrutta a causa di una piena dell’Isonzo tra il 1562 ed il 1593, i suoi ruderi erano ben visibili fino agli inizi dell’Ottocento.

curiosita’ sui contastorie

Christian Selleri è un maestro delle scuole elementari appassionato di archeologia. A dimostrarlo sta il fatto che è uno dei soci fondatori della Sezione Isontina della Società Friulana di Archeologia, che, collaborando con l’università, ha effettuato diversi scavi archeologici portando alla luce numerosi resti e tracce appartenenti alle civiltà romana e paleocristiana che abitarono questo territorio. In particolar modo egli sottolinea l’importanza delle testimonianze d’epoca paleocristina presenti a San Canzian d’Isonzo che rappresenta un unicum in quanto conserva nel suo territorio le reliquie dei cinque Santi Canzianesi:i tre Martiri Canziani, San Proto e San Crisogono.

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